Risorse umane e innovazione

risorse umane e innovazione

“Il capitale umano è la fonte primaria del vantaggio competitivo delle imprese e delle nazioni”; a partire dal 2005, chi applica i principi contabili internazionali (IAS), si è dovuto confrontare con la necessità di attribuire un valore alle persone in quanto asset intangibili. 

La frase che abbiamo citato, usata e abusata in diversi contesti non solo inerenti alla gestione delle risorse umane, ci fornisce un input importante per trattare una questione spinosa: il valore che attribuiamo a coloro che definiamo candidati, risorse, dipendenti, collaboratori o lavoratori. Ciò che accomuna queste denominazione è che si tratta sempre di persone

Allora la questione si complica ulteriormente: è possibile innovare un settore che ha al centro le persone? Il lavoro delle risorse umane può modificarsi, ma quali sono le metriche da considerare? In questo articolo non forniremo una risposta, ma un punto di vista: il nostro.

Persone prima che risorse

Jobtech nasce con un obiettivo: valorizzare la specificità di ogni percorso, cogliere le ambizioni e le attitudini, e inserirli nel contesto in cui il loro talento possa esprimersi: da questo ha origine il nostro slogan, “Tecnologia al servizio del talento”! La piattaforma che abbiamo creato ha proprio la funzione di indirizzare chi cerca lavoro verso il settore a cui sente di appartenere, per cui è formato o verso cui vorrebbe specializzarsi. 

Ma quello che ci è stato chiaro, mentre creavamo un’agenzia del lavoro, era l’approccio da utilizzare: l’essere umano non può essere ridotto a una somma di titoli o competenze, o a combinazioni manualistiche di soft e hard skill. 

Ecco perché abbiamo parlato di persone, prima che candidati; quello che i nostri responsabili HR fanno è orientare i candidati, conoscere il loro percorso e ragionare sul mismatching che potrebbe verificarsi con l’azienda; non soltanto le informazioni presenti sul CV, ma un’analisi a tutto tondo della persona che si trovano di fronte. Crediamo sia la chiave vincente per poter identificare i migliori profili per la specifica posizione o l’azienda: una metodologia che ponesse l’essere umano al centro. 

Lecito domandarsi come sia possibile coniugare un approccio umano con le reali richieste del mercato del lavoro e con le specifiche esigenze delle aziende. Settare dei criteri è necessario, attenervisi lo è altrettanto, ma quello che può essere modificato è l’interazione tra recruiter e candidati, il modo in cui vengono effettuate le comunicazioni. 

Le persone dietro la tecnologia

I nostri hr si soffermano con estrema attenzione su ogni persona che si candida sui nostri portali; quello che hanno notato è che dedicando più tempo ai colloqui emergono aspetti inediti delle vite delle persone, che vogliono aprirsi, raccontarsi ed essere ascoltati. Come in ogni conoscenza, tutto ciò che costituisce il bagaglio dei candidati è fondamentale: passioni e interessi, sogni non ancora realizzati, tutto potrebbe contribuire a scovare l’opportunità lavorativa perfetta!

Ma leggere di responsabili hr che dedicano tempo ai candidati non è una novità stravolgente, nell’ambito di un’agenzia del lavoro. Quello che pensiamo costituisca il valore aggiunto di Jobtech risiede proprio in questo fatto: i nostri selezionatori possono dedicare più tempo ai candidati perché siamo dotati di una tecnologia che ci permette di ottimizzare alcune attività del processo di selezione. 

Ma a proposito di tecnologia… Ce ne serviamo, e non sostituisce alcun processo umano. Ma quello che è fondamentale per noi è che dietro la tecnologia c’è sempre una o più, come nel nostro caso, persone, che monitorano costantemente i trend del mercato e le esigenze dei clienti, per poter rendere i nostri algoritmi il più efficienti possibili! L’organizzazione delle risorse umane è un processo a 360 gradi, e dietro ogni segmento dell’attività di Jobtech ci sono sempre, e sempre ci saranno, delle persone! 

Quali innovazioni?

“L’innovazione è la dimensione applicativa di un’invenzione o di una scoperta”: questo per dire che non abbiamo inventato un processo, una funzione o un metodo di recruiting, anche se ci stiamo pensando, mentre rimaniamo al passo con tutte le novità delle risorse umane! Abbiamo migliorato strumenti già in uso, rispondendo alle richieste di chi intervista e – soprattutto – immedesimandoci nei candidati. Possiamo definire la nostra innovazione come “business model innovation”: sfruttiamo la tecnologia di prodotto e di processo per rivoluzionare le performance del nostro settore!

Tante volte si è detto che gli adulti dimenticano di essere stati giovani e noi non volevamo commettere lo stesso errore: tutti siamo stati – almeno una volta – candidati. Ecco perché per noi internamente è risultato fondamentale il costante confronto tra i team dedicati alle varie funzioni, dagli sviluppatori, ai recruiter, al team business. 

Quindi, quali strumenti abbiamo ottimizzato? Per citare esempi di innovazione nel campo delle risorse umane, l’analisi delle soft skill, di cui andiamo estremamente orgogliosi. Ma anche l’implementazione di modalità di colloquio full remote, che ci hanno consentito di entrare nel mercato italiano con portali web proprietari, e di conseguenza a non avere sedi fisiche sparse per l’Italia, ma solo un Headquarter creativo a Milano dove poter lavorare e confrontarci! 

Allo stesso modo, l’esperienza del candidato che incontra i nostri verticali per la prima volta ci ha dato grandi soddisfazioni: l’impressione che ci hanno comunicato è stata di grande interazione e coinvolgimento, non di mero data entry con le proprie generalità.

La user experience che proponiamo a chi si candida sui nostri verticali vuole andare oltre alla diffidenza verso il digitale. Proponendo una ricerca del lavoro guidata, il candidato è accompagnato verso le posizioni di suo interesse; non sentirà la mancanza della filiale, ma solo la soddisfazione di aver completato tutti gli step necessari alla candidatura online, nel momento che preferisce e senza la necessità di prendere appuntamenti.

Jobtech è una tech company, e ciò che vogliamo innovare è il rapporto tra agenzia per il lavoro, azienda e candidato, perché crediamo che il ruolo delle persone non sia riempire posizioni vacanti. La persone sono il fulcro di ogni cosa: del nostro lavoro, della nostra tecnologia e dell’innovazione. Questo è quello che vogliamo trasmettere, ai nostri collaboratori, ai nostri candidati, e alle aziende che ci scelgono per i loro processi di selezione. 

L’obiettivo di questo articolo era trasmettere una riflessione. Ci siamo riusciti? Se l’argomento ti appassiona, contattaci e parliamone insieme. É dal confronto che nascono le idee migliori!

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