Obblighi per le aziende con più di 15 dipendenti: quali sono?

Obblighi per aziende con più di 15 dipendenti

Gli obblighi per le aziende con più di 15 dipendenti si traducono in maggiori costi e adempimenti, che sappiamo non essere sempre graditi dalle aziende.

Ma se la tua esigenza di potenziare l’organico batte i possibili obblighi a cui andrai in conto, continua a leggere: vogliamo fornirti una mappa chiara di cosa significa, per la tua azienda, valicare la soglia dei 15 dipendenti.

Assunzione di un dipendente iscritto alle categorie protette 

Se l’azienda supera i 14 dipendenti, ha 60 giorni per assumere un dipendente iscritto alle categorie protette; non è l’unica scadenza, per il datore di lavoro: dovrà anche inoltrare il prospetto informativo, dove informa sulla propria situazione e adeguamento rispetto all’assunzione di questa categoria di lavoratore.

Come funziona? Entro il 31 gennaio di ogni anno devi inviare tale prospetto (ricordiamo che gli obblighi di assunzione di disabili sono sospesi per i datori di lavoro che fruiscono degli interventi di integrazione salariale per emergenza COVID – 19), in via telematica.

Se l’argomento categorie protette ti suscita qualche dubbio, abbiamo trattato l’argomento in modo approfondito in questa guida all’assunzione delle categorie protette questa guida all’assunzione delle categorie protette.

Sanzioni per licenziamento illegittimo

Le sanzioni per il licenziamento illegittimo non sono una novità, per i datori di lavoro (e ovviamente non lo saranno neanche in caso di ulteriore ampliamento dell’organico, perché anche le aziende con più di 50 dipendenti hanno le proprie norme). 

Se un dipendente viene licenziato in modo illegittimo, al superamento dei 15 dipendenti ha diritto a un risarcimento pari a due mensilità per ogni anno di anzianità aziendale, da un minimo di 6 fino ad un massimo di 36 mensilità. In alcuni casi specifici, può spettare anche la reintegra.

Ricordiamo che nella norma ivi descritta facciamo riferimento ai soli dipendenti assunti dopo il 7 marzo 2015, la data in cui è entrato in vigore il Jobs Act.

Cassa Integrazione straordinaria Cisg

La cassa integrazione straordinaria Cisg è un’integrazione salariale, pagata dall’Inps, che integra la retribuzione dei lavoratori di aziende in situazioni di crisi e riorganizzazione o contratti di solidarietà: spetta solo a quelle imprese con numero di organico superiore a 15 o 50 dipendenti. 

Tra le imprese con più di 15 dipendenti, possono beneficiarne quelle il cui settore di riferimento è: 

  • Edilizia e costruzioni;
  • Artigianato;
  • appaltatrice di servizi di mensa e ristorazione, o di pulizia, in conseguenza della riduzione dell’attività dell’azienda appaltante;
  • Vigilanza;
  • Manipolazione e trasformazione dei prodotti agricoli;
  • Ausiliaria del servizio ferroviario.

Ricordiamo inoltre che la tutela aggiuntiva della cassa integrazione straordinaria obbliga il datore di lavoro al pagamento di contribuzione aggiuntive.

Assemblea sindacale

Lo Statuto dei lavoratori prevede il diritto di indire l’assemblea sindacale, relativamente alle sole imprese industriali o del settore commercio ove in ogni sede, stabilimento, filiale, ufficio siano presenti più di 15 dipendenti.

A seguito della convocazione da parte di un sindacato, i lavoratori hanno in diritto di riunirsi nell’unità produttiva in cui svolgono l’attività per discutere argomenti di interesse sindacato o di diritto del lavoro: è previsto dallo Statuto dei lavoratori.

Lo Statuto dei lavoratori è una delle principali normative italiane in materia di diritto del lavoro, e prescrive norme e comportamenti, tra cui anche rapporti tra lavoratori e datori di lavoro.

<H2> Prestazione di assegno ordinario 

Ai lavoratori impiegati in aziende con più di 15 dipendenti, obbligate al versamento dei contributi al fondo di integrazione salariale dell’Inps Fis, può spettare inoltre l’assegno ordinario, che ha una durata massima di 26 settimane in un biennio mobile.

Per i datori di lavoro con più di 15 dipendenti il Fis garantisce, per una durata massima di 26 settimane in un biennio mobile, la prestazione di un assegno:

  • di importo almeno pari all’integrazione salariale ordinaria (80% della retribuzione persa);
  • in relazione alle causali di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa previste dalla normativa in materia di integrazioni salariali, che possono essere  ordinarie, ad esclusione delle intemperie stagionali, o straordinarie, limitatamente alle causali di riorganizzazione e crisi aziendale.

Se hai letto questo articolo, è perché stai valutando di ampliare il tuo organico, e vuoi valutare attentamente tutti i pro e contro: come darti torto! Essere consapevole dei limiti connessi all’assunzione di nuovo personale è fondamentale.

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