Headhunter: chi sono, come contattarli e qualche tip per uscirne vivi

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Era il worst case scenario, per molti fattori. Ma la situazione pandemica si è dimostrata peggiore rispetto a qualunque parametro per una categoria umana in particolare: chi è alla ricerca di un impiego, ma anche chi si trova nella posizione di assumere. Nelle menti di costoro – mai come prima di oggi – si è fatta strada questa possibilità: “Come contattare un head hunter che trovi la risorsa perfetta, che sembri cucita su misura per la posizione aperta?”.

Cos’è l’head hunter?

L’head hunter non è una figura mistica che tiene le redini di ogni posizione lavorativa al mondo, a cui basta mandare un messaggio su Whatsapp per ritrovarsi sulla poltrona di Jeff Bezos. Il cacciatore di teste, per usare un termine nostrano, è una figura che ricerca – per conto di terzi, siano essi aziende, enti, ma anche fondazioni e partita IVA – figure altamente qualificate da inserire nell’organico, per coprire posizioni aperte nel minor tempo possibile ma con la risorsa migliore sul mercato.

L’head hunter non è spietato, cattivo o impietoso. Rappresenta però una figura professionale di incredibile rilevanza, nel mercato del lavoro odierno; è dotato di intuito, certamente. Ma è anche un analista del mercato del lavoro interno ed esterno, della concorrenza e di riferimento. Conosce i valori dell’azienda con cui si interfaccia, la vision ed il target. Purtroppo ad oggi non esiste un “Manuale del perfetto head hunter”, dove vengano svelate le metodologie con cui caccia le risorse: ognuno di loro ha tecniche personalizzate, e – molto spesso – la nicchia del mercato in cui si trova ad operare è molto ristretta. 

Cosa fa l’head hunter?

Caccia, sostanzialmente. Su commissione di un’azienda, da cui riceve una sorta di “appalto” per la ricerca. Se la domanda è se ha già qualche nome in mente quando riceve la commissione, la risposta è probabilmente sì. 

Ma il match perfetto non è scontato, come abbiamo detto. Vengono presi in considerazione fattori valoriali, psicologici, competenze professionali, trasversali e ambizioni. Utilizzano LinkedIn, fanno screening da database che hanno assemblato grazie al loro network. Proprio questo pare essere uno dei segreti della professione: un network ragionato, che possiamo idealmente rappresentare come un cerchio si stringe intorno alla risorsa perfetta.

L’head hunter, dopo aver intervistato i candidati, potrà proporre all’azienda una rosa di cinque, tre o – se il rapporto instaurato con l’azienda lo prevede – anche la risorsa da lui selezionata. Un head hunter di successo attrae a sé risorse di valore, e le posiziona sul mercato aziendale di riferimento e garantisce un benessere lavorativo a entrambe le parti: anche a se stesso, ovviamente. In questo modo il suo rating cresce.

Come contattare un head hunter e cosa scrivergli

Dove trovarli? O sono loro che contattano le aziende? Entrambe le situazioni sono possibili, ad essere sinceri. Nel caso vogliate proporvi in modo spontaneo, ecco qualche suggerimento:

  1. Siate consapevoli: individuate il vostro ambito nel modo più preciso possibile, e cercate attentamente quale head hunter è specializzato nel vostro settore. Alcune grandi società operano in diversi settori, altre ancora – più piccole – sono specializzate. Puntate al tailor made. 
  1. Siate smart: nei web site degli head hunter, quando è possibile, contattateli tramite i box che mettono a disposizione per le aziende. Se li creano, è perché è così che vogliono che entriate in contatto con loro; 
  1. Siate gentili: nella vita, ma anche al telefono, soprattutto se il numero da cui proviene la telefonata non è nella vostra rubrica. Potrebbe essere un head hunter, o la persona della sua società incaricata del primo contatto. Cosa non dire mai? “Scusi, ma io sto lavorando”. È evidente che anche lui stia lavorando, se non potete parlare trovate un’altra strategia per essere richiamati.
  1. Non dimenticatevi di loro! Se avete avuto una buona esperienza con un head hunter, e magari avete trovato quel dipendente che difendereste con le unghie e con i denti grazie a lui, non dimenticatevene, coltivate il rapporto. Potreste avere nuovamente bisogno di lui!

Speriamo di aver rischiarato la coltre di mistero che avvolge questa figura professionale; da sempre suscita grande curiosità perché pare che agisca dietro le quinte, e forse è vero. Ma è bene conoscere qualcuno dei suoi segreti, se è di lui che si ha bisogno!

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