Contratto di outsourcing del personale: cos’è e come funziona per le aziende

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Si sente parlare sempre più spesso del contratto di outsourcing e delle aziende che svolgono attività di outsourcing: ma di cosa si tratta? Iniziamo con una definizione, per poi addentrarci più da vicino nell’argomento e fare chiarezza: il contratto di outsourcing è un accordo, che prevede la presenza di un soggetto (outsourcee o committee), che trasferisce ad un altro soggetto (outsourcer) alcune funzioni necessarie alla realizzazione dello scopo imprenditoriale. Segnaliamo che queste definizioni devono essere presenti nei modelli contrattuali che precedono la stipula del rapporto.

Il contratto di outsourcing può riguardare molte fasi del processo produttivo: dallo sviluppo di un prodotto alla sua vendita, dalla logistica, al marketing, alla gestione e amministrazione del personale! Trasferendo la gestione di una prestazione, anche la ownership viene acquisita all’outsourcer.

Nel nostro caso, ovviamente, ci interessa la declinazione di tale contratto in materia di lavoro e ricerca del personale; nell’ambito di questa esternalizzazione di segmenti dell’attività produttiva, una funzione sempre più richiesta e apprezzata dalle aziende prevede l’approvvigionamento esterno del personale. Le aziende che svolgono attività di outsourcing, in svariati ambiti, sono moltissimi: si tratta di una scelta strategica e di valore; quello che interessa a noi sono però le risorse umane. Con questo articolo ci proponiamo di andare più a fondo nella questione, così da fornire tutti gli elementi per comprendere e scegliere!

La disciplina giuridica

Come viene disciplinato dalla Legge italiana il contratto di appalto? Mostriamo alcuni indicatori di scorrettezza, in materia di esternalizzazione del personale:

  • La retribuzione non deve essere corrisposta in base alle ore;
  • L’appaltatore non deve essere privo di un’organizzazione imprenditoriale (ex art. 2082 c.c.); 
  • L’appaltatore deve essere dotato di potere direttivo sulle risorse umane impiegate
  • Impiego di capitali, macchine, attrezzature in appalti che necessitano di organizzazione materiale fornite dal committente e non dell’appaltatore 
  • Natura delle prestazioni svolte dai lavoratori esternalizzati assimilabili a quelle dei dipendenti del committente

Ricordiamo inoltre che tra le clausole per contratto di affidamento in outsourcing di servizi è presente l’assunzione del rischio d’impresa da parte dell’appaltatore, come requisito richiesto per l’outsourcing.

Una qualsiasi bozza di contratto di appalto deve contenere inoltre clausole riguardo alla durata del rapporto, ai rimborsi spese, all’esclusiva, alla riservatezza, alla proprietà intellettuale e alla sicurezza.
Le possibilità di gestione del personale in outsourcing sono molteplici: quello che è fondamentale è che – nel facsimile del contratto, e nella sua effettiva creazione – vengano rispettati tutti gli standard di qualità del servizio previsti dalla Legge.

Chi può fare contratti di somministrazione?

La somministrazione differisce dall’outsourcing perché rappresenta una triangolazione, e non un trasferimento. Ma chi può fare i contratti di somministrazione? Le agenzie del lavoro iscritte a uno specifico albo, ovviamente! (E diffidate di chi dice il contrario).

  • agenzie di somministrazione di tipo generalista che svolgono attività di intermediazione, ricerca e selezione del personale nell’ottica della ricollocazione professionale;
  • agenzie di somministrazione di tipo specialista che possono somministrare lavoratori solo a tempo determinato;
  • agenzie di intermediazione che svolgono attività di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro;
  • agenzie di ricerca e selezione del personale che svolgono attività di consulenza al fine di individuare candidati su mandato del committente: Jobtech è una di queste!
  • agenzie di supporto alla ricollocazione professionale che si occupano della ricollocazione sul mercato di prestatori di lavoro.

Quali sono i negozi tipici più utilizzati ai fini dell’outsourcing del personale?

Le tipologie contrattuali sono tre, vediamole insieme:

  • contratto di appalto: una parte assume, con l’organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio il compimento di un’opera o di un servizio verso un corrispettivo in denaro;
  • contratto d’opera una persona compie un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza alcun vincolo di subordinazione nei confronti del committente;
  • contratto di subfornitura un’impresa committente affida la propria produzione di beni o servizi ad altra impresa, riservandosi solo lo svolgimento di funzioni commerciali.

In quali settori si impiega maggiormente il contratto di outsourcing?

I settori dove il personale in outsourcing sta dando esiti di maggiore valore sono quello alberghiero (che Jobtech propone sul portale receptionist.it!) la ristorazione, e servizi informatici, comprendendo tutte le funzioni IT maggiormente richieste dal mercato. 

Perché alcuni settori sembrano più idonei per l’esternalizzazione? Perché non rappresentano il core business dell’azienda, perché sono estremamente complessi e articolari, oppure perché richiedono competenze specifiche non ancora presenti in azienda. 

Poniamo l’esempio di un’azienda che abbia la necessità di rinnovare le proprie piattaforme digitali: sarà più conveniente assumere un web designer (con tutte le spese connesse), oppure valutare il servizio in outsourcing, in un’ottica di riduzione dei costi?

Sai che Jobtech annovera l’outsourcing delle risorse umane tra i suoi servizi? Se ti stai chiedendo qual è il valore aggiunto della nostra agenzia per il lavoro, la risposta risiede nella tecnologia che utilizziamo, e che poniamo al servizio delle imprese che scelgono di essere nostre partner.
Se sei interessato a compiere questa mossa strategica per la tua azienda, contattaci!

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